Come da prassi, il testo seguente vedrà in testo normale la descrizione degli eventi e (tra parentesi) le mie personali valutazioni su quanto dibattuto in sede consiliare. Incominciando con la seduta del 20 novembre, presso la sede del Consiglio Comunale di Ferrara viene convocato il consiglio congiunto delle circoscrizioni per la presentazione del bilancio del Comune ad opera dell’assessore Luigi Marattin. La seduta prevede una sola presentazione, la discussione sarà demandata alle singole sedute in sede di ogni circoscrizione (per questo verbalizzo entrambi i consigli nello stesso documento). Marattin ripresenta i 4 “pilastri”, le linee guida della politica economica del Comune di Ferrara seguite dalla vigente amministrazione: riduzione del debito, sostegno ai più deboli, attrazione di nuove imprese sul territorio, investimenti pubblici.
La riduzione del debito prevede per il 2014 di passare dagli attuali 118mln di euro a 112mln; il sostegno ai più deboli si ha con la riduzione dell’Irpef, dalla mancanza di tagli ai servizi, dal nuovo asilo (Salice), dai nuovo 49 alloggi popolari; l’attrazione di nuove imprese si deve all’azzeramento della TASI sulle attività produttive; gli investimenti pubblici avranno destinato l’intero avanzo di bilancio. La manovra 2014 ha una parte ordinaria con un fabbisogno di circa 5,2mln di euro per i tagli del governo, minor gettito delle multe, minori sponsorizzazioni, perdita dividendi delle azioni Hera, e per i maggiori costi assicurativi; in più, 100000 euro per l’apertura dell’asilo del Salice. Questi 5,2mln si recuperano con: recupero evasione dell’imu, imposta di soggiorno, spese per il personale ridotte, la TIA sugli immobili comunali, il canone idrico, tasse e imposte, il differenziale sul derivato già pagato, varie (affascinante il punto “varie”) e compensazioni findo IMU per immobili comunali. In più si riduce l’Irpef.
(qui, grossissima caduta di stile per l’assessore, a mio avviso, che si lascia sfuggire un commento evitabile e specchio di un direi esagerato amor proprio; facendo due conti, il taglio netto dell’irpef equivale, per le fasce più deboli, a circa 20 euro in meno: paventando eventuali polemiche da parte di cittadini, chissà, forse anche già rivolte all’assessore da qualcuno, Marattin commenta “se venti euro sono pochi in meno, sono pochi anche in più”… una cosa a metà tra la ripicca e la minaccia… molto triste).
Si apre il discorso sulla TASI, che l’assessore afferma il Comune non imporrà sulle seconde case (prima casa al 2,5%). (Il discorso appare molto nebuloso, con Marattin che si riempie la bocca di “non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini” senza, come si vedrà poi, poterselo permettere).
In 5 anni il debito è stato ridotto del 30%, la spesa corrente del 22,85%; l’Irpef è abbassata del 10% dal 2009, l’IMU tra le più basse in Italia, si aggiunge però l’imposta di soggiorno. Con questo consuntivo finale sul bilancio si conclude il consiglio del 20 novembre.
Il 28 novembre si riunisce il Consiglio di Circoscrizione 4 per discutere e mettere in approvazione il bilancio comunale.
(prima di cominciare, due annotazioni; l’assenza di Marattin, sostituito dall’assessore Maisto e dalla Piera Pellegrini, dirigente del comune; la cosa avrà la sua valenza più tardi. In più, registro con grande rammarico la totale assenza dei consiglieri di opposizione, che rende un già facile gioco per la maggioranza ancora più facile).
Il presidente Turri esprime il suo compiacimento per un bilancio che “è in grande anticipo su tutti i comuni italiani”, “semplifica i numeri”, “riduce il bilancio”. Si appella ad un maggior sostegno economico a cultura e turismo. Quindi, cede la parola per le domande e le richieste di chiarimenti.
Prendo la parola, e domando all’assessore Maisto quale scelta ha condotto l’amministrazione comunale a vendere (o svendere) parte delle azioni Hera in suo possesso solo quest’anno, essendo già stato proposto (da PPF) negli anni passati quando le azioni avevano un valore maggiore ed essendo stata categoricamente respinta tale richiesta. L’assessore risponde che accanto ad una riflessione politica, che è dovuta maturare e si è dovuta imporre nella maggioranza (wow, 3 anni per maturare una riflessione, guinnes world record), si è presa la decisione di vendere quando è convenuto incamerare risorse per estinguere mutui che negli anni passati avevano tassi più vantaggiosi che non ora. Inoltre, la vendita non era necessaria precedentemente poiché Ferrara rientrava nella esenzione da alcune imposte, data la sua presenza nel cratere del terremoto (si, giusto, peccato che le prime richieste di PPF risalgano al 2010, quando il terremoto non era avvenuto).
Domando altresì delucidazioni sulla TASI; la Pellegrini e Maisto rispondono che questa è parte della nuova imposta, la IUC, che è fondamentalmente l’IMU con un altro nome (e quindi coprirebbe la rata IMU che non si pagherà). Viene detto in un primo momento che la TASI ad essere tagliata sarà quella sulla seconda casa; poi che la TASI è la parte della IUC che riguarda solo la prima casa, mentre per il resto continua a chiamarsi IMU, con la TARES che diventa TARI.
(in soldoni, rilevo molta nebbia intorno a questa IUC; ovviamente, la colpa è del Comune fino ad un certo punto, imposta nuova con modalità strane e divisioni non chiare. Quella che invece è chiarissima è la scarsa onestà intellettuale di Marattin, che tanto si era crogiolato nelle frasi “taglieremo la TASI, imporremo le aliquote più basse, non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini”, sconfessate da un più sincero Maisto che ammette che i tagli e le aliquote più basse saranno eventualmente applicati “se ci sarà copertura sufficiente e se sarà permesso”. Insomma, questa IUC pare destinata a rimanere il lato oscuro del bilancio…)
Vengono fatte domande in merito alla riduzione delle spese per il corpo dei vigili urbani: viene risposto che sono spese puramente gestionali ed amministrative, e non riguardano il personale (ovvero, rimane inalterato il personale in forze ai vigili dell’urbe). Viene chiesto se vi saranno spese aggiuntive di sorta nell’applicare il decreto che scioglie le circoscrizioni: si risponde che tutto è stato calcolato e messo a bilancio, e che i servizi al cittadino verranno mantenuti.
Si passa quindi alle votazioni sulla approvazione del bilancio, con un risultato, su 10 presenti, di 9 a favore e 1 astenuto (io). (non tutto è da buttare, ed apprezzo sia gli sforzi di rimanere al passo con gli anni, ovvero approvare il bilancio in anticipo, sia la riduzione del debito, che effettivamente è registrabile; ma nonostante tutto, non c’è sufficiente chiarezza, e non approvo minimamente gli “spot” dell’assessore Marattin che presenta il bilancio come se tutto fosse estremamente chiaro quando in realtà non lo è. Una bella pubblicità per lui, ma un’altrettanto bella presa in giro per noi cittadini).
Il secondo punto all’ODG prevede la richiesta di ampliamento di una linea elettrica a Parasacco: approvato all’unanimità.
Il terzo punto all’ODG è l’approvazione degli impegni di spesa conclusivi dell’anno: al pari dell’anno scorso, l’intero avanzo di bilancio circoscrizionale pari a 12400 euro viene destinato alle scuole presenti sul territorio ed alle contrade di San Giorgio e San Giovanni. Approvato all’unanimità.
Per chiarimenti, informazioni e richieste rimango a disposizione dei cittadini, contattabile all’indirizzo mail;
Sergio de Marchi
Consigliere PpF Cicoscrizione 4