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CVM al Quadrante Est: ora la bonifica!

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Era l’ottobre del 2010, quando l’assessora all’ambiente Rossella Zadro ammetteva in una affollata assemblea di cittadini del quadrante est, contaminato da dosi industriali di Cvm (cloruro di vinile monomero, cancerogeno): Si è perso tempo e sono stati commessi errori“.

Una dichiarazione politicamente rilevante, lanciata ad altezza uomo in un “Melo” pervaso da preoccupazione per la salute, per la qualità dell’acqua e dell’aria, oltre che per l’inconsistenza delle azioni riparatrici del Comune.  Sono passati quasi due anni e molti si aspettano risposte concrete dal sindaco Tiziano Tagliani, in occasione del consiglio di circoscrizione di martedì prossimo , tenacemente voluto dal nostro Sergio De Marchi, coadiuvato da Luigi Gasparini, da anni impegnato in battaglie per la trasparenza e per la tutela della salute, e tanti altri cittadini.

I ritardi e gli errori dell’amministrazione a guida Pd, sono oggettivi e dimostrati.

Negli ultimi decenni il Comune ha consentito l’espansione e la costruzione di migliaia di alloggi a est, nei pressi di un vero e proprio letamaio chimico, nel quale rifiuti urbani, scaricati dallo stesso Comune, mescolati a scarti e rifiuti tossico-nocivi dell’industria chimica, hanno avvelenato le acque sotterranee dell’intero quadrante. Ed è grave la responsabilità del Comune, perché a partire dai primi anni 2000, sapeva dell’esistenza di almeno due discariche e della colossale contaminazione da Cvm nelle falde, dunque del grave rischio per la salute dei residenti. Ciò nonostante ha rilasciato agibilità a villette sorte ai bordi della discarica in area Cogef ed ha autorizzato nuove costruzioni residenziali e non (la più scandalosa quella dell’asilo del Salice, tuttora chiuso), come se fosse all’oscuro di tutto.

 

La contaminazione da Cvm nella falda, causata dalle discariche di rifiuti urbani ed industriali nelle aree Cogef e Parco, era talmente pesante e rischiosa per la salute, da avere pochi eguali nel paese. Ma soprattutto era nota da anni al Comune ed al Sindaco. Tagliani era vicesindaco dal 1999 al 2005 mentre si costruiva nel quartiere e presidente della commissione sanità della regione, nei successivi quattro anni in cui questa finanziava l’asilo del Salice. Era inoltre tra i presenti in giunta alla fine del 2003, quando si dava atto di “una pesante contaminazione di metalli pesanti ed organici alifatici clorurati, sia nel suolo che nelle acque di falda. Alcune concentrazioni sono migliaia di volte superiori ai limiti stabiliti dalla legge 471/99. A 16 metri la falda risulta pesantemente contaminata e viene segnalata la possibile presenza di punti di attingimento ad uso domestico”.

 

Tra la fine del 2004 ed i primi mesi del 2005il professor Gargini, incaricato dal Comune, dimostrava la presenza di Cvm lungo tutta la fascia ovest di via Carretti, comprese le abitazioni in fondo a via Frutteti e tra queste e la discarica in area Cogef (ex Ginestra). Segnalava la contaminazione severa di organo clorurati ed il rischio di diffusione di vapori, di tetracloroetilene e tricloroetilene. Le indagini quantificavano in 166.036 microgrammi/litro (limite di legge 0,5) il Cvm nella falda semi confinata, record assoluto ferrarese, mai riscontrato nemmeno sotto il petrolchimico (gli altri casi noti sono a Pontelagoscuro e in via del Lavoro). La contaminazione del quadrante est ha proporzioni di vero e proprio disastro ambientale e Progetto per Ferrara, nella persona del suo consigliere comunale, ha subito ben due querele per averlo denunciato pubblicamente, uscendone tuttavia indenne e con l’encomio per aver informato la popolazione.

 

Martedì da Tagliani ci aspettiamo una sola parola: bonifica!

  

Valentino Tavolazzi

Consigliere comunale

Progetto per Ferrara


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